Il volume si concentra sul socialismo repubblicano del decennio che precede il Quarantotto. Materiali in apparenza eterogenei - gli scritti di personaggi di spicco (Leroux, Buchez, Blanc, Cabet), la stampa operaia ai suoi primi passi, nonché un vasto numero di pamphlets - sono accostati al fine di far emergere una comune logica discorsiva.
L'Autore sceglie di chiamare tale logica "socialista fraternitaria" e mostra la solidarietà in essa di molteplici aspetti, dalla fede nel progresso all'idea
di una naturalità della società, alla prospettiva di un riassorbimento del politico all'interno del corpo sociale. Compresa alla luce delle pratiche di gestione della conflittualità sociale (a iniziare dallo sciopero e dal tarif), la logica discorsiva socialista fraternitaria mostra un'immagine della repubblica sociale a venire ben diversa da quelle storicamente datesi; una repubblica caratterizzata dalla tensione strutturante fra la semplicità insita in un'idea immediatista della democrazia e la presa in c
onto di una complessità irriducibile del sociale; una repubblica di cittadini eguali in cui si sarebbe abolito il proletariato.
L'autore
Andrea Lanza, addottorato in Studi Politici all'École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, e assegnista di ricerca all'Università del Piemonte Orientale, ha pubblicato diversi contributi su riviste di filosofia politica e di storia.
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