Descrizione | |
La Bibbia ci sprona ad amare la giustizia, perché essa esprime la perfezione del soggetto spirituale. E la stessa divina Scrittura ci insegna come praticarla; ci indica infatti le vie da percorrere, per essere figli di Dio, simili al Padre. L'agire dell'uomo giusto è messo alla prova soprattutto quando egli si trova confrontato con il compito di ristabilire la giustizia. La Parola di Dio detta in primo luogo le regole fondamentali per un retto sistema giudiziario. Ma essa prospetta anche una diversa procedura giuridica, volta a salvare il colpevole. Uno degli apporti più significativi della tradizione biblica, non ancora adeguatamente recepito, riguarda infatti le dinamiche della «controversia bilaterale» (in ebraico chiamata rîb). Una volta tematizzata e illustrata, questa via che conduce alla riconciliazione sorprende per la sua luminosa evidenza e commuove per l'impatto di consolazione che induce nella storia personale e comunitaria. Perché questo è il modo con cui Dio si rivela nel la storia. Ed è questo il progetto più alto assegnato a ogni persona e a ogni civiltà. Sommario Prefazione. I. Amare la giustizia. 1. La Bibbia come fonte di sapienza. 2. Sapienza e giustizia. 3. La giustizia perfetta. II. Giudicare secondo giustizia. 1. Il tribunale in Israele come strumento di giustizia. 2. Il "giudizio" di Dio. 3. Problemi inerenti al "sistema" penale ebraico. III. Salvare il colpevole. 1. La lite (in ebraico rîb). 2. Lo svolgimento della lite. Conclusione. | |
Scheda creata Martedi' 29 aprile 2014 | |
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