Descrizione | |
La verità nomade Petrosino Silvano Introduzione a Emmanuel Lévinas «Siamo Ebrei? Siamo Greci? Noi viviamo nella differenza tra l’Ebreo e il Greco, che forse è l’unità di quello che si chiama la storia». Queste parole, che Derrida formula leggendo Lévinas, non si limitano a denunciare i limiti del logos greco, ma tentano di dare delle indicazioni su una diversa articolazione di ciò che tradizionalmente si chiama filosofia. Che ne è della Verità? La parola rischia di suonare strana, anche se suscita dei ricordi. È una parola usurata, anche se l’usura può permettere di vederne meglio la trama. È forse possibile arrestare in un luogo la Verità? La riflessione di Lévinas intende misurarsi con il discorso filosofico là dove è in gioco la sua stessa natura. «Nulla può quindi sollecitare altrettanto profondamente il logos greco la filosofia quanto questa irruzione del tutt’altro, nulla può svegliarlo così alla sua origine, come alla sua morte, al suo altro», dice sempre Derrida riferendosi a Lévinas. Questo libro segue il pensiero di Lévinas lasciandosi condurre lungo il suo complesso ma sorprendente tragitto. | |
Scheda creata Lunedi' 30 luglio 2018 | |
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