La collana Queriniana Spiritualità | |
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Dall'introduzione di Anselm Grun. Giovanni Crisostomo ha scritto un saggio intitolato "Nessuno può essere ferito, a meno che non si ferisca da se" E' sempre disastroso presentare una frase come un assoluto. Vorrei dunque proporre questo pensiero di Crisostomo come un non universalmente valido. Non possiamo evitare le ferite che ci sono state inferte da bambini. A quell'età non avevamo la possibilità di difenderci e di sottrarci alle offese, ma appartiene invece alla sfera della mia responsabilità decidere se voglio continuare a crogiolarmi nelle vecchie ferite, tormentandomi ancora, oppure se intendo riconciliarmi con esse e non pensarci più. Oggi si registra purtroppo la tendenza a coltivare le proprie ferite. E' la tendenza al vittimismo. Quello della vittima sembra un posto ambito. Sentirsi vittime significa sempre dichiararsi esenti da colpe, attribuire la colpa ad altri. Contro quest'ideologia vale almeno la pena di riflettere sulla frase di Crisostomo. Naturalmente non dobbiamo ne negare ne banalizzare il dolore. Crisostomo, e con lui i padri della chiesa, ha interpretato il cammino spirituale come un cammino che è sempre anche terapeutico, un cammino che ci porta ad analizzare con maturità le nostre ferite e la nostra storia vitale. Il fine del cammino spirituale è sempre la guarigione e la liberazione della persona: il presente testo si propone come guida a vivere quest'esperienza di libertà interiore. Sommario. Introduzione - La libertà superiore dell'essere umano. - Il testo provocatorio di Giovanni Crisostomo. - La mistica come cammino di libertà - La psicologia transpersonale e la mistica 1- Nessuno viene ferito se non da se stesso. - Il filosofo stoico Epitteto - Lo scritto di Giovanni Crisostomo. - Figure bibliche della libertà. I giovani nella fornace. Giuseppe in Egitto. Giobbe. La casa sulla roccia. 2. Rappresentazione biblica della libertà - Chi vi farà del male se v'infervorate per il bene. - Liberazione dai vecchi modelli di vita - Vivere con sobrietà, giustizia e pietà. - La lettera a Tito e il cammino mistico. L'apparizione della grazia. Sobrietà. Giustizia. Pietà. - La partecipazione alla natura divina. Autolesionismo e relazione con Dio. - Maturazione personale attraverso le ferite. | |
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