Sulla spinta della secolarizzazione imperante, troppo si è spaziato verso orizzonti che distolgono l’attenzione da ciò che è lo specifico cristiano, l’essenziale della fede.
Chi riesce ancora a vivere sotto lo sguardo e la premura del Dio vivente? Chi ha ancora la forza di attendere ciò che Egli ha concretamente promesso all’umanità e a ciascuno di noi? In queste pagine, l’autore risponde alla chiamata del pontefice alla riflessione in questo speciale Anno della Fede con un suo originale contributo, cercando di rimettere al centro della riflessione il totalmente altro della fede, ciò che soltanto Dio può offrire. Nel suo libro, Daniele Garota riesce magistralmente a identificare l’essenziale della fede nel connubio tra onnipotenza e povertà del Creatore. Se è indiscutibile che a fondamento della verità rivelata c’è il potentissimo Dio che ha creato in principio ogni cosa e ha promesso di salvare noi e il mondo nell’ultimo giorno, è altrettanto vero che credere questo ha a che fare più con l’invocazione e con il grido che con la conoscenza, perché si crede ciò che ancora non si vede, ciò che nessuno ha mai ancora visto. E se la fede crede l’incredibile, è perché a convincerci è il Dio debole e crocifisso rivelato da Gesù di Nazaret. Si tratta di un testo dal linguaggio non sempre semplice. D’altro canto, come scrive lo stesso autore nell’introduzione “l’intento è (…) quello di rendere ragione, per quanto poveramente, delle cose in cui mi sento chiamato a cr edere e che più mi stanno a cuore, cercando di essere il più possibile semplice senza tuttavia scadere nel semplicismo di chi tende a dare sempre tutto per scontato. La fede ha cose difficili da comprendere, sofferte, cose senza le quali non si arriva né all’umiltà né alla serietà del credere. E nemmeno a scoppiare in pianto e gridare, come è più volte accaduto anche al Signore”. | |
L'autore | |
Daniele Garota Nato nel 1957, vive a Urbino (PU) e da ormai vent’anni propone le sue riflessioni appassionate sui temi ultimi e decisivi della fede cristiana, parlando e scrivendo dove e quando può. Ha pubblicato numerosi libri, fra i quali: Una fede difficile e povera (1993), con presentazione di Sergio Quinzio, e Apocalisse (2009). E, per Paoline: Il coltello di Abramo. La fede tra domanda e paradosso (2003), La roccia e il martello. Sui sentieri della Scrittura sacra (2004), Fame di redenzione. Il riscatto delle «cose ultime» (2005), Cosa crede chi crede? Alle radici della fede (2008), La fuga dei giorni. Pensieri di terra e di cielo (2008). | |
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I libri dell'editore Edizioni Paoline / San Paolo
Gli scaffali di Religione |
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© Libreria Campedèl - Piazza dei Martiri,27/d - 32100 Belluno telefono +39.0437.943153 fax +39.0437.956904 e-mail info@campedel.it | |
Data ultimo aggiornamento: Venerdi' 22 marzo 2013 |
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